Gli Usa all'ombra delle eclissi

Da molti anni ho pubblicamente dichiarato che la crisi del mondo occidentale si sarebbe manifestata in concomitanza del periodo compreso fra due significative eclissi totali di Sole, quella del 21 agosto 2017 e quella dell’8 aprile 2024. 
L’importanza dell’esame delle eclissi dei luminari per elaborare previsioni in astrologia cattolica viene sottolineata da Tolomeo: «la prima e più potente causa di siffatti eventi riposa sulle sizigie eclittiche del Sole e della Luna e dei transiti dei pianeti in esse» [Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 4 ‘Metodo delle singole predizioni’]. 
In generale, la forza delle eclissi risiederebbe nella circostanza che avvengono in corrispondenza dell’allineamento dei luminari con la Terra, il quale può consistere nel posizionarsi lungo la stessa linea direttrice il Sole, la Luna e la Terra (nelle eclissi di Sole) oppure il Sole, la Terra e la Luna (nelle eclissi di Luna). In entrambi i predetti casi, l'oscuramento parziale o totale di un luminare (il Sole nelle eclissi solari e la Luna in quelle lunari) avviene a causa dell'interposizione di uno o più corpi tra esso e una fonte luminosa. 
Un commentatore di Tolomeo, Abū l-Ḥasan ʿAlī ibn Riḍwān al-Miṣrī, dichiara che «gli eventi universali si producono [...] per la virtù del Sole e della Luna quando [...] si congiungono in un punto [...] <oppure> quando un luminare è opposto all’altro». In entrambi i casi, la virtù del Sole e della Luna giungono sulla Terra: nel caso di congiunzione (eclissi di Sole) per commistione delle nature dei luminari; nel caso di opposizione (eclissi di Luna) per trasmissione lungo una linea retta.
Nelle eclissi, sia di Sole che di Luna, si produce una commistione (κρᾶσις) dalla quale si genera una virtus spiritualis che agisce nel mondo della sostanza e della materia, ovvero fenomenico, dando origine o, meglio, suscitando manifestazioni nel mondo terreno che si definiscono eventi o accadimenti. La portata di questa virtus spiritualis è direttamente proporzionale alla grandezza dell'oscuramento [afferma ibn Riḍwān: «tanto più grande è l’eclisse, tanto maggiore la sua virtù»].
Secondo Claudio Tolomeo due sono le condizioni di efficacia delle eclissi dei luminari:

- la visibilità su un determinato luogo [«nelle sizigie eclittiche del Sole e della Luna, segnatamente quelle più facili a percepirsi, osserveremo il luogo zodiacale del deliquio» (Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 5 'Esame delle regioni impressionate')];
- l'assegnazione del luogo alla triplicità cui appartiene il segno zodiacale nel quale si verifica l'eclisse [«le regioni che hanno familiarità con esso in forza del suo triangolo» (Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 5 'Esame delle regioni impressionate')].

Entrambe le eclissi totali di Sole, quella del 21 agosto 2017 nel b e quella dell'8 aprile 2024 nell’^, soddisfano le predette condizioni, in quanto visibili prevalentemente sul continente nord-americano (USA) e verificatesi in segni zodiacali appartenenti alla triplicità ignea.  
La visibilità del fenomeno astronomico dell’oscuramento costituisce la prima condizione affinché un’eclisse dei luminari possa impressionare, ovvero spiegare i propri effetti su una determinata zona della Terra. 
L’eclisse totale di Sole dell’8 aprile 2024, come quella del 21 agosto 2017, è visibile sul continente nord-americano, la zona della Terra presa in esame. 
È possibile notare che il tracciato del cono d’ombra di questa eclisse procede da sud-ovest verso nord-est.  

        
Se si sovrappone questo tracciato con quello del cono d’ombra dell’eclisse totale di Sole occorsa il 21 agosto 2017, è possibile notare che sul continente nord-americano, i coni d’ombra di queste due eclissi totali tracciano una croce. 
Queste due eclissi di Sole sono, in qualche modo, collegate non solo in virtù dell’intersezione dei tracciati dei loro coni d’ombra, ma anche per il fatto che avvengono in segni zodiacali appartenenti alla medesima triplicità ignea [^, b, f].. 
L’assegnazione della zona della Terra alla triplicità cui appartiene il segno zodiacale nel quale si verifica l’eclisse costituisce la seconda condizione affinché un’eclisse dei luminari possa impressionare, ovvero spiegare i propri effetti su una determinata zona della Terra. 
Il continente nord-americano è, per estensione, compreso nel quadrante nord-occidentale del globo terracqueo, il quale è assegnato alla triplicità ignea [^, b, f].
Entrambe le eclissi totali di Sole si formano in segni zodiacali appartenenti alla triplicità ignea: nel b, quella del 2017, e in ^, quella del 2024. 
Nella tradizione, questi segni zodiacali sono definiti regali o egemonici perché domicilio (b) ed esaltazione (^) del Sole. 
Trattandosi di eclissi totali di Sole che si formano in segni zodiacali sui quali il Sole possiede dignità essenziale maggiore, sono i significati propri o collegati al luminare diurno ad essere oscurati (splendore, magnificenza, immensa potenza, comando, impero, regno, imperatore, sovrano, presidente, capo, guida, leadership). 
L’area geografica nella quale entrambe le eclissi totali di Sole sono visibili appartiene al quadrante terra-acqueo nord-occidentale, soddisfacendo in tal modo il secondo requisito di efficacia affinché un’eclisse dei luminari possa impressionare, ovvero spiegare i propri effetti su una determinata zona della Terra.
Sulla base di queste considerazioni, l’1 gennaio 2017 avevo scritto un post sul mio profilo social nel quale avevo individuato il periodo intercorrente fra le due eclissi totali  di Sole, quella del 2017 e quella del 2024, come quello del «tramonto degli Usa come potenza egemonica imperiale e con esso dell'intero occidente dei quali gli Usa ne rappresentano il simbolo». 
In particolare, immaginando la prima eclisse (quella del 2017) l’inizio dell’oscuramento, la congiunzione media semplice Saturno/Giove (del 21 dicembre 2020) la fase del massimo oscuramento e la seconda eclisse (quella del 2024) la fine dell’oscuramento, avevo scritto: «Se consideriamo la prima eclisse come l'inizio della fase dell'oscuramento (quando il disco lunare incomincia a oscurare quello solare) e la seconda eclisse come la fine della fase dall'oscuramento (quando il disco lunare termina di oscurare quello solare), allora possiamo comprendere che gli anni dal 2017 al 2024 saranno di cruciale e forte cambiamento per l'intero Occidente, dal momento che queste due eclissi solari si verificano nella triplicità ignea, alla quale viene assegnato il quadrante nord-occidentale terra-acqueo».
Si può comprendere perché queste due eclissi totale di Sole acquistano una rilevante importanza e sono di particolare interesse: segnano tappe fondamentali del periodo storico in atto, soprattutto perché accompagnano la congiunzione media semplice Saturno/Giove del 2020 che indica l’inizio di un nuovo ciclo sinodico di questi pianeti ponderosi nella triplicità aerea che durerà per circa due secoli.
L’eclisse totale di Sole dell’8 aprile 2024 si forma a 19° ^ 26’ 23’’. 
È interessante notare che essa si forma nel grado zodiacale o eclittico dell’esaltazione del Sole, il luminare eclissato, sottolineando che sono i significati del Sole ad essere oscurati (splendore, magnificenza, immensa potenza, comando, impero, regno, imperatore, sovrano, presidente, capo, guida, leadership) e confermando che il ruolo di dominio, leadership e prevalenza dell’Occidente rispetto al resto del mondo (visione unipolare) è non solo in decadenza, ma ormai in una profonda crisi irreversibile. 
Dopo aver dimostrato che il continente nord-americano, in generale, e gli USA, in particolare, sono coinvolti in queste due eclissi totali di Sole, si passi ad esaminare l’eclisse totale di Sole dell’8 aprile 2024. 
È necessario fare una premessa riguardo le eclissi di Sole. 
Come sottolinea Tolomeo, all’interno del cono d’ombra proiettato dal disco lunare sulla superficie della Terra, l’oscuramento del Sole si produce in tempi e magnitudini differenti: «le eclissi che si verificano nel medesimo tempo non giungono a compimento nelle medesime ore temporali in ogni località, né le medesime eclissi solari presentano ovunque la medesima grandezza dell’oscuramento, né un uguale tempo di durata» [Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 4 ‘Metodo delle singole predizioni’]. 
L’istante del massimo oscuramento, calcolato per Washington D.C., capitale federale degli USA, avviene l’8 aprile 2024 alle 15h 20m 31s (L.T.) con magnitudine 0,8909 e una copertura del disco solare dell’87,43%: per questo istante si deve redigere la carta. 
Per giudicare la carta di una qualsiasi eclisse dei luminari è necessario individuare il pianeta o i pianeti che ne assumono il dominio. 
In ogni eclisse dei luminari si produce una commistione (κρσις) dalla quale si genera una virtus spiritualis che agisce nel mondo della sostanza e della materia, ovvero fenomenico, dando luogo a eventi della  natura del pianeta o dei pianeti che concorrono nel dominio dell’eclisse.
L'individuazione del pianeta o dei pianeti dominatori avviene osservando ed esaminando due luoghi specifici: quello del luminare oscurato e quello di un angolo specifico. 
Per quanto riguarda l’angolo, Tolomeo lo definisce, in un passo, precedente («angolo che è prima dell’eclissi»), in un altro passo seguente («angolo ad essa seguente»), creando disorientamento e confusione negli autori successivi. 
L’Anonimo greco chiarisce che, in realtà, si tratta del medesimo angolo: «Qui qualcuno può avere dubbi, giacché quel medesimo angolo è definito sia seguente, sia precedente. Ma la soluzione è chiara e la verità del discorso non è compromessa dalla diversa posizione. Giacché nei cieli osserviamo due moti contrari: l’uno è quello che comprende il tutto e si muove dal sorgere al tramonto, l’altro è quello dei pianeti che si muovono dal tramonto al sorgere. È pertanto evidente che il medesimo angolo è chiamato precedente secondo il primo moto, in quanto maggiormente orientale, e secondo l’altro moto è detto seguente». 
Lo stesso angolo è, dunque, precedente, se considerato secondo il moto diurno (dal verso orario); seguente, se considerato secondo il moto nello Zodiaco (dal verso antiorario).
Stando sopra l’orizzonte, l’eclisse può dunque trovarsi o nel quadrante primo (orientale) o nel secondo (occidentale): nel primo caso l’angolo è l’Oroscopo (AS), nel secondo caso il Culmine (MC) [tertium non datur]. 
Osservando la carta redatta per Washington D.C., trovandosi l’eclisse nel secondo quadrante diurno ed esattamente sulla cuspide della Casa IX, l’angolo è il Culmine (MC).
Il pianeta dominatore è quello «che ha maggiori diritti verso entrambi i luoghi dichiarati, quello dell’eclisse e dell’angolo ad essa seguente» [Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 8 ‘Della qualità dell’evento futuro’]. 
Questi diritti o poteri devono essere esaminati sotto il profilo delle dignità sia essenziali («in virtù della signoria dei domicili e dei trigoni e delle esaltazioni o anche dei confini») che accidentali («in virtù delle più prossime e visibili applicazioni e deflussioni, sia in virtù dei diritti di configurazione che intrattiene»). 
Per quanto riguarda le dignità essenziali, sul luogo dell’eclisse predomina Marte (domicilio) e Mercurio (confine), sul Culmine (MC) Venere [trono (domicilio, triplicità)] e Saturno (confine).
Per quanto riguarda le dignità accidentali, ibn Riḍwān dichiara: «le <dignità> accidentali sono: applicazione e separazione, orientalità ed occidentalità, mascolinità e femminilità, apparizione, l’avere partecipazione con il Sole o con la Luna nella figura, o l’essere nel medesimo circolo dell’eclisse o in un altro circolo che sia equidistante rispetto al circolo dell’eclisse o l’avere un sito tale quale quello dell’eclisse e l’essere con l’eclisse su un circolo equidistante dall’orizzonte»
Gli unici che possiedono dignità accidentali sono Marte [angolarità e orientalità ed antiparallelo di declinazione al Sole] e Saturno [angolarità, orientalità, antiparallelo di declinazione al Sole e fase al Sole (in levata eliaca il 1 aprile 2024)]. 
Fra tutti questi pianeti, si possono eleggere come dominatori, per il luogo dell’eclisse, Marte e, per il Culmine (MC), Saturno, congiunti a 13°i e nella Casa VII, dando preferenza al primo, in quanto signore dell’eclisse e pianeta più angolare [Marte (DH: 4h,7151) è più vicino all’Occidente (DS) di Saturno (DH: 4h,6052)]. Dichiara, infatti, Tolomeo che «se non si riscontrasse un solo e medesimo pianeta signore dell’eclissi e dell’angolo, dovranno essere assunti unitamente i due astri, […] dando nondimeno la preferenza al signore dell’eclissi» e privilegiando «l’astro più angolare o il più effettivo o quello che maggiormente conviene alla propria fazione» [Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 7 ‘Del genere di ciò che è impressionato’].
Per quanto riguarda le stelle fisse, le uniche da prendere in considerazione sono: 

  • Algenib (γ Pegasi), avente natura Marte/Mercurio, perché realizza levata eliaca su Washington D.C. (il 05 aprile 2024);
  • Betelguese (α Orionis), stella fissa di prima grandezza avente natura Marte/Mercurio, perché testimonia l’eclisse per parallelo di declinazione (δ);
  • Mirfak (α Perseii), stella fissa avente natura Giove/Saturno, perché sta accedendo al al Culmine (MC) [l’angolo che, secondo il moto diurno, precede e, secondo il moto nello Zodiaco, segue l’eclisse].

Esaminando le predette stelle, si può notare che viene confermata la natura fondamentalmente marziale della carta. 
In particolare, Algenib (γ Pegasi), avente natura Marte/Mercurio, è indice di sventura, disonore, violenza e, in astrologia cattolica, concerne eventi riguardanti navi ed oceani.
Il passo successivo consiste nel cercare di individuare il genere dell’evento indicato dall’eclisse.
Questo obiettivo può essere conseguito mediante l’esame dei segni zodiacali e delle costellazioni in cui si trova il pianeta o i pianeti dominatori dell’eclisse e l’angolo da prendere in considerazione. 
Osservando il luogo dell’eclisse, essa si forma in corrispondenza della costellazione dei i la quale, avendo forma di animale acquatico, indica che gli effetti di questa eclisse si producono su questo genere di animali o, comunque, nel mondo degli animali che vivono e popolano le acque (mari, fiumi, laghi). 
Il Culmine (MC) si colloca in corrispondenza della costellazione del Perseo la quale, avendo forma umana, indica che gli effetti di questa eclisse si producono sul genere umano. 
I pianeti signori dell’eclisse, Marte e Saturno, si posizionano in corrispondenza della costellazione dell’h la quale, avendo forma umana, indica che gli effetti di questa eclisse si producono sul genere umano. In particolare, questi pianeti si trovano in corrispondenza con l'asterismo della Cascata dell'h, il quale indica abbondanti piogge, fenomeni atmosferici estremi, maremoti, terremoti ed anche sommosse.
Passando ai segni zodiacali (dodecatemori), il luogo dell’eclisse si forma in corrispondenza dell’^ il quale, essendo equinoziale, indica un mutamento riguardo leggi e norme. 
Il Culmine (MC) si colloca in corrispondenza del _ il quale, essendo solido (fisso), indica un evento che accade alle fondamenta e alle costruzioni. 
I pianeti signori dell’eclisse, Marte e Saturno, si posizionano nei i i quali, essendo un bicorporeo, indica gli uomini e i sovrani. 
Inoltre, la presenza dei pianeti dominatori dell’eclisse nei i e in corrispondenza della costellazione dell’h, essendo entrambi meridionali [caratterizzati da declinazione meridionale (δ)] può indicare pericolo di inondazioni, esondazioni, alluvioni causate da forti piogge accompagnate da forti venti e da tempeste o cicloni e riguardo alla navigazione sia in mare ma, soprattutto, fluviale. Ciò è confermato dalla presenza dell'eclisse nel termine o confine di Mercurio, posto sotto i raggi del Sole. Afferma Teofilo di Edessa:«Mercurio, signore dei confini della congiunzione dei luminari in Ariete, trovandosi sotto i raggi <del Sole>, provoca grandine» [Teofilo di Edessa, Apotelesmatiche, cap. 6 'Su Mercurio']. Un'altra conferma può essere rinvenuta nella levata eliaca di Algenib (γ Pegasi) la quale, in astrologia cattolica, concerne eventi riguardanti navi ed oceani. La loro collocazione in corrispondenza della Cascata dell’h, asterismo che esprime dinamicità, rafforza queste indicazioni, alle quali si aggiunge la possibilità di fenomeni tellurici e di maremoti.
Esaminando la forma delle costellazioni e dei segni zodiacali (dodecatemori) coinvolti, si può affermare che il genere dell’evento riguarda prevalentemente il mondo umano, con mutamento di leggi e norme, e secondariamente il mondo animale (animali domestici e acquatici). 
Importante è anche la posizione occupata dai segni zodiacali (dodecatemori) al momento delle eclissi. 
In questo caso, poiché i pianeti dominatori si trovano presso l’Occidente (DS), l’eclisse sembra indicare un mutamento di leggi e concernere l’età anziana e i morti. 
L’intensità dell’eclisse dipende dalla magnitudine del fenomeno astronomico e dal tipo di dignità essenziale che i pianeti dominatori possiedono sul luogo dell’eclisse. Poiché la percentuale dell’oscuramento del disco solare è 87% e Marte esercita sul luogo dell’eclisse una dignità essenziale maggiore (domicilio), si può desumere che l’evento riguarda la maggior parte del genere indicato.
Inoltre, si deve prendere in considerazione la posizione dei pianeti dominatori rispetto al luogo dell’eclisse, ovvero se orientali oppure occidentali. Poiché Marte e Saturno, i dominatori dell'eclisse totale di Sole, sono orientali al Sole, sembrano indicare un aumento, un accrescimento. 
Per quanto riguarda la qualità dell’evento, se benefico o proficuo oppure malefico o svantaggioso, esso si trae dalla natura dei pianeti dominatori delle eclissi.
Nelle eclissi i luminari costituiscono le cause degli eventi (potenza) e i pianeti dominatori le modalità mediante le quali tali cause vengono a manifestarsi, trovando attuazione (atto). 
Esaminando la natura dei pianeti dominatori e delle stelle fisse, si può affermare che riguardo all’evento prevale, in maggior misura, la qualità di Marte e, in minor misura, quella di Saturno. 
Riguardo Marte, il pianeta dominatore principale, dichiara Tolomeo: «Quando la stella di Marte detiene, essa sola, il dominio, è di norma cagione di distruzione per disseccamento; in particolare, se l’evento si produce nel genere umano, arreca guerre, sedizioni intestine, cattività, asservimento, insurrezioni, l’ira dei governanti, onde accadono, per tali motivi, morti improvvise; ed inoltre malattie febbricitanti, febbri terzane, effusioni di sangue, morti violente e rapide, soprattutto a chi è nel fiore dell’età. Similmente arreca violenze e soprusi e prevaricazioni, incendi e assassinii, rapine e ladronerie. E riguardo alla costituzione dell’aria suscita calori ardenti, venti caldi, pestilenziali e consuntivi, fulmini, bufere e mancanza di pioggia. Nel mare causa improvvisi naufragi per la turbolenza dei venti, fulmini o simili accidenti; nei fiumi la penuria delle acque, il prosciugamento delle fonti e la corruzione delle acque potabili. Riguardo a ciò che è necessario ed utile all’uomo, questa stella dà scarsità e perdita sia di animali, sia dei prodotti della terra e la perdita dei raccolti per la combustione causata da forte calura o da cavallette o dal battere dei venti o dalla combustione delle derrate immagazzinate» [Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 8 ‘Della qualità dell’evento futuro’]. 
Riguardo Saturno, dichiara Tolomeo: «Quando la stella di Saturno sola detiene il dominio è in generale cagione di distruzione ad opera del freddo. In particolare, allorché l’evento riguarda gli uomini, causa lunghe malattie e consunzioni e colliquefazioni, putrefazioni degli umori, reumatismi, febbri quartane; ed inoltre esilio e povertà e incarceramenti e lutti e timori e la morte, segnatamente di coloro che sono assai avanzati negli anni. Se l’evento riguarda gli animali causa in generale la penuria di quelli che sono utili all’uomo e corrompe o affligge di malattie coloro che sopravvivono, onde gli uomini stessi che se ne servono muoiono per il contagio. Riguardo alla costituzione dell’aria provoca freddi intensi, gelidi, nebbiosi, un’aria insalubre, cieli coperti di dense nubi e caliginosi; ed inoltre nevicate abbondanti, non benefiche, ma distruttive e da tutto ciò provengono gli animali che strisciano e che sono nocivi alla natura umana. Nei fiumi e nei mari suscita generalmente tempeste, naufragi, penurie e morie di pesci e rende perigliosi i viaggi; in particolare nei mari causa i marosi e le fluttuazioni, nei fiumi i traboccamenti e l’inquinamento delle acque. Nella terra causa penuria, carestia e perdita dei raccolti, in particolare di quanto è di prima necessità, ad opera di bruchi, cavallette, inondazioni o dall’impeto dei nembi, della grandine e di simili calamità che procedono fino alla carestia e alla distruzione degli uomini» [Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 8 ‘Della qualità dell’evento futuro’].
Secondo l’Anonimo greco, l'unione (congiunzione) di Marte con Saturno è sempre dannosa alla salute ed alle attività, in quanto provocano impedimenti e azioni impulsive e non riflettute. La loro azione dannosa è più potente se si trovano in luogo (Casa) angolare, perché questa posizione li rende più forte. 
Dal canto suo, Vettio Valente ritiene che: «la compresenza di Saturno e Marte provoca deterioramento, nemici, insidie, pericoli inaspettati, cause e liti e svariate avversità, purché non si trovino nei domicilî o confini di Giove o Venere o da loro non siano osservati; ma anche così significano un benessere non saldo e pericoli inopinati».
ibn Riḍwān dichiara che «quando Saturno e Marte dominano <congiuntamente> nel governo del mondo, o quando uno sia governatore ed osservi l’altro, da ciò si trae segno di contese e di guerre di uomini tra loro stranieri e di prigionie e di eventi assai gravi, secondo la qualità della loro associazione».
In generale, trattandosi di eclissi totali di Sole che si formano in segni zodiacali sui quali il Sole possiede dignità essenziale maggiore, sono i significati propri o collegati al luminare diurno ad essere oscurati (splendore, magnificenza, immensa potenza, comando, impero, regno, imperatore, sovrano, presidente, capo, guida, leadership).
E' possibile che un capo (presidente o un leader USA), ma anche la nazione stessa in sé [il Sole è signore dell'Oroscopo (AS) della carta dell'eclisse] si eclissi, cada nell'oscurità e nella polvere. Secondo Teofilo di Edessa, «<Il Sole, che subisce un'eclisse> nel secondo decano <dell'Ariete, indica> prigionia dei sovrani, molta afflizione, pericolo di morte e distruzione di frutti» [Teofilo di Edessa, Apotelesmatiche, cap. 7 'Le influenze delle eclissi di Sole'].
Per quanto riguarda un capo (presidente o un leader), è curioso notare che la domificazione della carta dell'eclisse totale di Sole dell'8 aprile 2024 sia identica a quella di Donald John Trump, ex-presidente USA e attuale candidato alle prossime elezioni che si tengono a novembre di quest'anno.
D'altra parte il cono d'ombra di questa eclisse investe gli USA come nazione. Il formarsi l'eclisse in segno zodiacale equinoziale sembra indicare un mutamento (anche negli assetti costituzionali) che riguarda la nazione (Usa) e le sue leggi [si pensi alla tensione per il problema dell'immigrazione fra il Governo federale e lo stato del Texas, territorio dove l'eclisse di Sole è totale e si forma al Culmine (MC) ad Austin, la capitale di questo stato federato].
Un eventuale cambiamento o mutamento che non avviene in modo indolore, data la natura dei pianeti dominatori, Marte e Saturno. Come dichiara Tolomeo, l'azione di Marte e Saturno avviene attraverso «guerre, sedizioni intestine, cattività, asservimento, insurrezioni, l’ira dei governanti, violenze e soprusi e prevaricazioni, incendi e assassinii, rapine e ladronerie esilio e povertà e incarceramenti e lutti e timori e la morte, segnatamente di coloro che sono assai avanzati negli anni».
Inoltre, come è avvenuto nel 2017, anche questa eclisse totale di Sole si forma sulla cuspide della Casa IX della carta redatta per Washington D.C., gettando un'ombra sui rapporti e sulle relazioni internazionali degli USA, e offuscando e oscurando un'immagine ormai appannata e in decadenza.
Infine, si aggiunga la presenza della cometa 12P/Pons-Brooks, ribattezzata "cometa del diavolo" (per via della peculiare forma a corna di diavolo della sua chioma, creatasi a seguito di una eruzione di ghiaccio e gas dalla sua superficie) e probabilmente visibile durante l'eclisse (quanto meno nelle zone attraversate dalla fascia della centralità del fenomeno celeste). Nella carta redatta per Washington D.C., il grado eclittico di passaggio della cometa testimonia con sestile la congiunzione Marte-Saturno. Generalmente e soprattutto in tale occasione (dato il periodo storico in atto), la presenza di questa cometa non è di buon auspicio, annunciando a causa della loro natura fondamentalmente Marte-Saturno «guerre e condizioni di infiammazione e di turbolenza e quanto suole seguire a tali cose». 
Per quanto concerne il colore assunto da questa eclisse totale di Sole, dal momento che questa si forma a circa 4° dalla Testa del Drago (Nodo lunare settentrionale), dovrebbe acquisire la colorazione di giallo-arancio o zafferano tendente allo scuro.
Infine, per quanto riguarda il tempo di manifestazione degli effetti collegati a questa eclissi, applicando i precetti tolemaici, si deve calcolare la durata dell'intero fenomeno dell'oscuramento, dal primo all'ultimo contatto del disco lunare con quello solare e la distanza oraria (DH): la prima offre indicazione del periodo di tempo in cui perdurano gli effetti; la seconda da quando tali effetti incominciano a manifestarsi.
I dati astronomici relativi a questa eclisse per Washington D.C. sono i seguenti:

Inizio: 14h 04m 16sm
Centralità: 15h 20m 31s
Fine: 16h 32m 56s

Dichiara Tolomeo: «in ciascuna località che intrattiene un rapporto con il deliquio [...] calcoleremo quante ore equinoziali dura l’oscuramento dell’eclissi. Stabiliti questi dati, stimeremo che l’effetto che ha da prodursi perdurerà, per quanto riguarda l’eclissi solare, tanti anni quante sono le ore equinoziali computate» [Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 6 ‘Del tempo degli eventi’].
Pertanto, la durata dell'intero fenomeno su Washington D.C. è  02h 36m 35s che, convertiti, equivalgono a 2 anni, 7 mesi, 10 giorni.
Per quanto concerne l'individuazione del momento iniziale, afferma Tolomeo: «per quanto riguarda sia gli inizi, sia le più veementi intensificazioni dell’evento, noi li dedurremo in forza della disposizione del luogo eclittico rispetto agli angoli» [Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, libro II, cap. 6 ‘Del tempo degli eventi’]..
Dal momento che la distanza oraria (DH) dell'eclisse dall'Oroscopo (AS) è 8h,0390, gli effetti incominciano a prodursi a partire dal 09 dicembre 2024 fino al 20 luglio 2027.
Infine, verificandosi sulla cuspide della Casa IX, gli effetti dovrebbero intensificarsi tra la seconda e la terza parte del periodo.

 

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